Associazioni, ecc.

In questa pagina troverete le associazioni sociali, culturali e sportive che si collocano nel nostro quartiere e che, con le loro attività, arricchiscono la vita dei suoi abitanti. Assieme a queste sono indicate anche quelle associazioni storiche che hanno influito in maniera importante con la vita del quartiere (ma che non esistono più).
In ordine di anno di fondazione:

Opera Assistenza Profughi Giuliano-Dalmati (dal 1974 Ente Nazionale per Lavoratori Rimpatriati e Profughi) fu fondata nel 1949 per supportare gli esuli giuliano-dalmati in tutte le loro esigenze pratiche, a cominciare dalla casa con la costruzione di alloggi (ad es. il Villaggio Giuliano), e poi il lavoro, occupandosi della formazione professionale, del collocamento e della creazione di attività commerciali e artigianali, e infine la scuola, realizzando strutture educative il tutto il territorio nazionale. L’Associazione fu sciolta nel 1978.

Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (A.N.V.G.D.) nacque nell’immediato Dopoguerra per dare supporto morale e materiale ai profughi giuliano-dalmati. Suddiviso in Comitati provinciali, l’Associazione riveste ancora oggi una notevole importanza a livello nazionale. A Roma è presente il Comitato Provinciale di Roma con sede proprio nel nostro Quartiere. L’Associazione ha pubblicato per moltissimi anni il giornale “Difesa Adriatica”.

Madrinato Italico, associazione caritatevole fortemente voluta da Marcella Mayer Sinigaglia già nel 1949 e che si occupò prevalentemente dei bambini esuli, in particolare quelli della Casa della Bambina Giuliano-Dalmata, contribuendo in maniera sostanziale alle spese per le bambine, ma anche dando assistenza umana e spirituale.

Gruppi Giovanili Adriatici: nacquero come “costola” giovanile dell’A.N.V.G.D. negli Anni ’50. A Roma un forte impulso gli fu dato dalla figura di Sergio Amoruso (il barbiere del Villaggio e successivamente proprietario della drogheria su Viale Sinigaglia).

Associazione Sportiva Giuliana, sorta nel 1955 per dare spazio alle attività sportive degli esuli. Riuscì a portare la sua squadra di basket in Serie A. Negli Anni ’70 partecipò attivamente alle memorabili feste di SS. Vito e Modesto. Le sue squadre di calcio ebbero pure un discreto successo.

La Società Ginnastica “Zara” rinacque al Villaggio Giuliano nel 1961 per dare insegnare i rudimenti della ginnastica ai bambini del quartiere, su interessamento di Maurizio Mandel e Roberto Concina. Fu guidata per tutta la sua esistenza dal maestro Arturo Battara, zaratino.
La sede fu sempre uno scantinato delle case di Via Cippico.

La Società di Studi Fiumani gestisce al Villaggio Giuliano l’Archivio-Museo Storico di Fiume, con sede in Via Cippico 10. Il Museo, fondato nel 1963 e riconosciuto a livello nazionale, è un “unicum” nel suo genere, conservando cimeli , documenti, opere artistiche e memorabilia non solo della città di Fiume ma anche del resto delle terre perdute. Attualmente (e da moltissimi anni) il Museo è diretto da Marino Micich, figlio di zaratini.

L’Associazione per la cultura fiumana, istriana e dalmata nel Lazio fu fondata per volere di Marino Micich, direttore dell’Archivio Museo storico di Fiume e dell’amico rovignese Gianclaudio de Angelini nel 1995, nell’ambito del medesimo Archivio Museo storico con l’appoggio fondamentale dell’allora presidente della Società di Studi Fiumana Amleto Ballarini.
L’Associazione nacque per stimolare una maggiore partecipazione dell’associazionismo giovanile del mondo degli esuli nel Lazio e principalmente a Roma.
Dal 2000 la rivista Fiume della Società di Studi Fiumana viene pubblicata con il patrocinio dell’Associazione.

L’Associazione Triestini e Goriziani in Roma nacque a Roma nel 1966 voluta dalla folta comunità di triestini e goriziani per promuovere la conoscenza di quelle città nella capitale. Fin dagli inizi, però, l’Associazione aveva anche promosso la conoscenza della terre dell’Istria, legate com’erano a Gorizia e Trieste. Primo presidente fu Pietro Valdoni, famoso chirurgo, che creò un sodalizio con il nostro Aldo Clemente. Fu proprio Clemente, divenuto da qualche anno presidente dell’Associazione, a favorire lo spostamento della sede nel nostro quartiere nel 2001. Lo spostamento del 2001 ha coinciso con un rinnovato attivismo, che ha visto l’organizzazione di incontri conviviali, concorsi artistici, manifestazioni culturali e gemellaggi. Dopo la scomparsa di Clemente le attività sono proseguite con il successivo presidente, Roberto Sancin, rimasto in carica sino a poco tempo fa. L’attuale presidente è l’ex ufficiale dei Carabinieri Carlo Leopaldi.
L’Associazione ha ancora sede in Via F.lli Reiss Romoli 19. Sito web: https://triestegorizianelcuore.it/

Artis Gym Eur. Palestra di ginnastica artistica di altissimo livello, presente sul territorio da lungo tempo, con sede in uno dei locali delle ex “Fabbriche” di Via dei Granatieri.
AGGUNGERE
Sito Web: https://www.artisgymeur.it/

Chiesa Cristiana Evangelica ADI (Assemblee di Dio in Italia) ha aperto una sua sede negli ex negozi di Via Icilio Bacci. Fa parte della Comunità evangelica delle Assemblee di Dio in Italia, che è il più grande raggruppamento pentecostale in Italia, e si rifà al movimento di risveglio evangelico del ‘900, credendo nel battesimo nello Spirito Santo e nella guarigione divina, oltre alla salvezza per fede. Tiene culti due volte alla settimana, la domenica ed un altro giorno.

L’Associazione “Colle della Strega” nacque verso il 2005 ad opera di Massimiliano Di Gioia e di Matilde Spadaro al fine di difendere il Fosso della Cecchignola dalle speculazioni edilizie che in quegli anni iniziavano a farsi sentire in maniera molto forte.

L’Associazione “Gentes” nasce nel maggio 2006 con lo scioglimento del vecchio Comitato di Quartiere (sua ultima azione essere riusciti a far collocare i parapedonali lungo Via Smareglia, salvaguardando così i pedoni contro la sosta selvaggia) per volere principalmente di Giorgio Marsan, figlio di esuli istriani e dalmati e già membro del precedente Comitato di Quartiere. Lo scopo principale della nuova associazione è quello “di conservare e valorizzare quei valori sociali e culturali derivanti da tale fusione e al contempo di migliorare la qualità generale della vita degli abitanti del Quartiere” (Art. 3 dello Statuto).

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