Fosso della Cecchignola

IL Fosso della Cecchignola è una grande area verde, rimasta miracolosamente quasi intatta, ai margini del nostro Quartiere.
Il nome deriva ovviamente dal Fosso della Cecchignola che nasce dai Colli Albani e che nel primo tratto ha nomi diversi (Fosso di Fiorano, Fosso della Cornacchiola), per poi passare per il Castello della Cecchignola e finire interrato nel tratto successivo.

Storicamente il nome del Fosso è riportato come “Fosso della Cornacchiola” fino al Ponte Buttero (che scavalcava la Via Laurentina) e dopo di questo “Fosso di Ponte Buttero”.

Fino agli Anni ’40-’50 il fosso percorreva tutta la vallata che attualmente separa Colle di Mezzo dalle case di Via Ragazzi del ’99, poi piegava a nord, costeggiando l’attuale Via Gaurico e si univa al Fosso di Vigna Murata (anch’esso scomparso) subito dopo le Galere. Giunto alla Via Laurentina il fosso passava sotto allo storico Ponte Buttero e poi proseguiva lungo l’attuale Viale Aeronautica, i Laghetti dell’Eur e confluiva nel Fosso di Vallerano poco prima che questo si gettasse nel Tevere.
In quegli anni, nel tratto sotto Colle di Mezzo vi era una specie di “chiusa” abbandonata che formava un laghetto dove i giovani del Villaggio Giuliano andavano a fare il bagno, nonostante l’acqua non fosse affatto pulita.
Un altro laghetto si trovava in corrispondenza dell’attuale metropolitana Laurentina, e scomparve solo negli Anni ’50, subito dopo l’inaugurazione della metro.
Le tre foto qua sotto: la prima è del laghetto all’attuale metro (1950); la seconda del laghetto alla chiusa (1955: il tuffatore è Antonio Marchiolli, esule da Zara); la terza è di nuovo del laghetto alla metro (1957: dietro si vede la nuova stazione, nella foto Claudio Chioggia)

Ad inizio Anni 2000 datano le prime richieste per il “prolungamento di Via Kobler” sul Fosso stesso, come previsto dal piano regolatore del 1962 (ma ampiamente superato dalle cambiate esigenze abitative di Roma): la via avrebbe consentito un rapido collegamento tra il nuovo quartiere di Castello della Cecchignola e la metro Laurentina, ma a costo della distruzione completa dell’ultimo polmone verde del nostro territorio, nonché di una serie di ingorghi nella zona di Via Gaurico.
In conseguenza di ciò verso il 2005 nacque l’Associazione “Colle della Strega” per opera di Massimiliano Di Gioia e di Matilde Spadaro al fine di difendere il Fosso stesso.
L’Associazione si sciolse proprio al compimento del 10° anno di attività, verso il 2015, ma le problematiche relative al difesa del Fosso della Cecchignola rimanevano attive anche dopo e l’eredità dell’Associazione è stata presa dai vari comitati ed associazioni che si affacciano sul Fosso (inclusa l’Ass. Gentes).

Dal 2009 è partita una bella iniziativa portata avanti da varie associazioni legate alla protezione del Fosso (La Vigna, Colle della Strega, ecc.) denominata “Tutti giù nel Fosso” che si tiene ogni 1° maggio e comprende varie iniziative per la diffusione della consapevolezza dell’importanza ecologica del Fosso stesso.

Nel 2017 le varie associazioni realizzavano dei cartelli esplicativi che riportavano i sentieri percorribili bell’area del Fosso e che venivano posti in punti strategici (tra cui alla fine di Viale Luca Gaurico).

Nel corso degli anni recenti il Fosso è stato costantemente sotto la minaccia degli incendi estivi, quasi tutti dolosi ma ovviamente favoriti dal cambiamento climatico. IL più grave è stato quello del luglio 2017:

Le varie associazioni nel corso degli anni si sono prodigate per la manutenzione del Fosso, in particolare per la pulizia dei sentieri (le foto qua sotto si riferiscono alla pulizia effettuata da Gentes nel giugno 2019):

Nel maggio 2018 si svolgeva un importante incontro promosso dalle varie associazioni guidate dal Gruppo Territorio e Ambiente per ottenere la dichiarazione di “interesse pubblico” dell’area del Fosso. Tale azione serviva a preparare il terreno alla creazione del Monumento Naturale (vedi avanti):

Finalmente nel febbraio 2019 la Regione Lazio autorizzava la nascita del Monumento Naturale “Fosso della Cecchignola”.
Il passo era importantissimo, però con alcune importanti limitazioni: si trattava infatti di un territorio di 99 ettari contro i 170 richiesti e soprattutto mancava l’area dove secondo l’obsoleto piano regolatore sarebbe dovuto passare il famigerato prolungamento della Via Kobler
Qua sotto la mappa del Monumento Naturale (tratteggiato grigio) che chiaramente non comprende tutta l’area a ovest verso Colle di Mezzo e il Giuliano-Dalmata:

Nel 2022 numerose associazioni e comitati che si affacciano sul Fosso si sono associati nella Comunità della Valle del Fosso della Cecchignola per continuare la difesa del Fosso stesso dalle speculazioni e dal rinnovato “interesse” per la realizzazione del proseguimento di Via Kobler sul Fosso stesso, anche in conseguenza delle ulteriori cubature di cemento in via di realizzazione nella zona oltre il Castello della Cecchignola.
La Comunità attualmente comprende l’Ass. Cecchignola Vivibile, il CdQ Vigna Murata, il CdQ Colle di Mezzo, l’Ass. Gentes e l’Ass. La Vigna.
La Comunità ha iniziato una serie di incontri, manifestazioni, sit-in con lo scopo fondamentale di evitare qualsiasi speculazione edilizia e urbanistica sul Fosso, nonché azioni di pulizia del Fosso stesso (nelle foto qua sotto il grande intervento dell’aprile 2022)

La Comunità ha gestito negli ultimi anni la festa di “Tutti giù nel Fosso” (vedi sopra), continuando la tradizione delle passeggiate informative, fave e pecorino, musica e canto: