
L’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia nacque nel primo Dopoguerra per aiutare moralmente e materialmente i profughi giuliano-dalmati. L’Associazione, suddivisa in comitati provinciali (tra cui molto importante proprio quello di Roma con sede nel Quartiere Giuliano-Dalmata), esiste tuttora ed ha avuto nella sua storia un ruolo importante anche per la nascita e la crescita del Villaggio e poi Quartiere Giuliano-Dalmata. L’Associazione ha pubblicato per moltissimi anni un suo giornale, la “Difesa Adriatica”.
Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia nacque nel 1948 dalla fusione di diverse realtà precedenti, quali il Comitato Nazionale per la Venezia Giulia e Zara, il Comitato Giuliano Alta Italia e quello di Roma. L’Associazione, suddivisa in comitati provinciali (tra cui quello di Roma con sede nel nostro quartiere) svolge tutt’ora opera di assistenza morale, materiale e giuridica agli esuli.
L’Associazione ha pubblicato per moltissimi anni un suo giornale, la “Difesa Adriatica”.
Suo primo presidente fu padre Alfonso Orlini (1948-52). I successivi presidenti furono Giuseppe Ziliotto, Elio Bracco, Libero Sauro, Maurizio Mandel, Paolo Barbi, Gianni Bartoli, Lucio Toth, Antonio Ballarin e Renzo Codarin. Particolarmente significative furono le presidenze di Giuseppe Ziliotto, zaratino, figlio del podestà di Zara Luigi Ziliotto, e poi esule al nostro Villaggio Giuliano, e più di recente di Lucio Toth, anch’egli zaratino ed ex senatore. Antonio Ballarin è invece figlio di esuli da Lussino ed è nato e cresciuto nel nostro quartiere.
L’organo di stampa dell’A.N.V.G.D. è stato fino a pochi anni fa “Difesa Adriatica”, un importantissimo punto di riferimento per tutti gli esuli sparsi in Italia. I suoi direttori responsabili sono stati Silvano Drago, Enzo Drago, Renzo Migliorini, Giorgio Beari e Patrizia Hansen.
Nel gennaio 1990 è sorta la Federazione delle Associazioni degli esuli istriani, fiumani e dalmati, che comprende, oltre alla succitata A.N.V.G.D., anche l’Unione degli Istriani, l’Associazione delle Comunità Istriane e i Liberi Comuni di Fiume, Pola e Zara in Esilio. Questa Federazione è sorta per svolgere il ruolo di interlocutore unico con il Governo italiano.
Nel corso degli anni l’Associazione ha svolto una grande opera di assistenza morale, materiale e giuridica a favore degli esuli. In particolare negli anni è stata importante la sua funzione sul piano politico-legislativo, essendo stata subito riconosciuta dallo Stato come l’unico organismo che potesse rappresentare gli interessi e i diritti di tutti gli esuli.
Le attività più recenti dell’Associazione sono state, oltre a quelle più prettamente culturali che sono ormai prevalenti, le leggi sugli indennizzi agli esuli dei cosiddetti “beni abbandonati” (cioè i beni che gli esuli possedevano nelle terre d’origine e che furono utilizzati dal governo italiano per pagare il suo debito di guerra con la Jugoslavia) e quelle relative alla acquisizione a condizioni di grande favore degli alloggi dati in affitto.
In merito alle attività culturali, un grande risultato fu ottenuto con l’approvazione della Legge 72 del 2001 che stanzia ogni anno cifre abbastanza considerevoli per gli “interventi a tutela del patrimonio storico e culturale delle comunità di esuli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia”. La legge ha avuto una sua importanza anche al nostro quartiere perché ha finanziato (e finanzia) interventi proprio sul patrimonio artistico-culturale.
Comitato provinciale di Roma
Il Comitato Provinciale di Roma dell’Associazione ha sede nel Quartiere Giuliano-Dalmata in Via F.lli Reiss Romoli 19. Negli Anni ’50 ha diretto anche la sezione romana dei “Gruppi Giovanili Adriatici”.
Nel 1997 partì il “rilancio” del Comitato di Roma dell’A.N.V.G.D. per merito soprattutto di tre figure: la presidente arch. Marzia Vodopia, Plinio Martinuzzi, esule da Albona, e Oliviero Zoia, figlio del famoso Severino Zoia. Questi ultimi riuscirono, sfruttando le nuove leggi emanate, a far acquistare a prezzo di grande favore gli appartamenti che molti esuli avevano ancora in affitto. Dal 2003 al 2005 la presidenza passò proprio a Plinio Martinuzzi e poi dal 2006 al 2008 ad Oliviero Zoia, ed infine dal 2009 ad oggi a Donatella Schürzel, figlia di esuli istriani.
Tra le varie persone che negli anni hanno fatto parte del Comitato, oltre a quelli già citati sopra, ricordiamo Maria Ballarin, Giorgio Marsan, Romilda Grünberger, Michelino La Rocca (per molti anni, finché poté, fu il “portabandiera” dell’Associazione), Azaleo Cergnul, Lidia Iannuzzi, …
ATTIVITA’ ECC.