L’A.S. Giuliana nacque nel 1953 al Villaggio Giuliano per dare impulso alle attività sportive degli esuli. Primo presidente fu Francesco Gambetti e segretario dapprima fu Alfonsino Maietta e poi Plinio Martinuzzi. Tra i fondatori iniziali e i sostenitori (alcuni dei quali cercarono di rivitalizzarla negli Anni ’70), ricordiamo i nomi di Tullio Sincich, Tauro Millevoi, Bruno Marsan detto “Vespa”, Delmiro Host, Carlo Zandel, Giuseppe “Bepi” Rocchi e tanti altri.
Medico sportivo fu per molti anni il dott. Giuseppe Monaco che non era un esule, ma che frequentava il Villaggio sin dall’inizio (e poi sposò un’esule).
La sede fin dall’inizio fu il campetto sportivo retrostante i negozi posti nel primo padiglione su Viale Sinigaglia, con ingresso da Via dei Granatieri. In quella sede si iniziò soprattutto a giocare a pallacanestro, e rapidamente fu creata una squadra che si distinse da subito con allenatore Tauro Millevoi.

Nel 1956 la squadra di pallacanestro comincia a diventare una “cosa seria” con il nuovo allenatore-giocatore Bruno Flamini in sostituzione di De Grisogono. La formazione di quella squadra era: Bruno Flamini, Cingolani, Lorenzo Dojmi, Ermanno Vazzoler, Ugo Knafelz, Spernanzoni, Claudio Zicoschi, Iginio Cobelli e Giorgio Schürzel.
Nel corso del 1956 l’A.S. Giuliana confluisce nei Gruppi Giovanili Adriatici (GGA), “costola” giovanile dell’ANVGD, per facilitare le attività sportive dei giovani esuli. Non abbiamo notizie precise sulla durata di questo sodalizio che fu voluto da Cobelli Gigli, presidente dei GGA, e dal direttivo della Giuliana composto da Gambetti, Alfonsino Maietta e Piero Marsan.
Finalmente nella stagione 1957-58 la squadra di pallacanestro arrivò a militare in Serie B e con una progressione incredibile di 12 vittorie su 16 partite arrivò a fine campionato in prima posizione a pari merito con il Messina. E nello spareggio del 20 aprile 1958 l’A.S. Giuliana vinse 62-53 e conquistò quindi la Serie A. La formazione vincente era: Claudi, Noli, Rosati, Giacobi, Sincich, Knafelz, Bonatelli, Lombardi, Zeppieri, Perruggia, allenatore Cafiero Perrella. Purtroppo, a fine stagione, le enormi difficoltà economiche per la gestione della Serie A portarono al fallimento della squadra e alla fine di quell’esperienza memorabile.

Anche la squadra di calcio raggiunse dei buoni successi a livello regionale.

Negli Anni ’70 la Giuliana partecipò nella organizzazione delle feste di SS. Vito e Modesto che si tenevano a giugno, con memorabili competizioni sportive, tra cui la classica “maratonina”, alla quale partecipava sempre (anche se fuori gara, ovviamente) l’olimpionico di marcia a Tokyo Abdon Pamich di Fiume.
Sempre negli Anni ’70 si ebbe una rivitalizzazione dell’Associazione sportiva, anche per merito dei finanziamenti ricevuti da mobiliere Vittorio Proietti (che aveva moglie istriana ed a fine Anni ’50 aveva il negozio sulla Via Laurentina subito dopo Via dei Sommozzatori) e dall’attivismo di alcuni esuli e figli di esuli del quartiere, tra i quali si ricordano Guido Costa, Giuseppe “Bepi” Rocchi (fratello di padre Flaminio), Tullio Poretti (ancora presente oggi), Bruno Zanghirella, Giorgio Simetti, Andrea Apollonio, Dario Baretich. Tra l’altro, fu realizzato un bellissimo campo da bocce.
Nella sede della Giuliana, che era (ed è tutt’oggi) una delle “baracche” dell’ex Campo Profughi di Padriciano vicino Trieste (oggi Museo Centro Raccolta Profughi), in quegli stessi Anni ’70 i giovani del Quartiere organizzavano feste e tra il 1977 e il 1979 fu addirittura attiva una discoteca, informalmente chiamata “Il Club” gestita totalmente da un gruppo di giovani in gran parte figli di esuli, che il sabato pomeriggio arrivava ad ospitare oltre 100 ragazzi.
Nel 1977 nacque l’ultima squadra di calcio, allenata da Claudio Ian coadiuvato da Guido Chioggia. La squadra ebbe discreti risultati nel torneo regionale UISP, fa si sciolse già nel 1979.
Ancora un “sussulto” positivo si ebbe nel 2001 con la nascita di una squadretta di calcio per bambini guidata da Angelo Budicin, figlio di un esule rovignese. Nella squadretta militavano anche alcuni bambini nipoti di esuli. Anche questa esperienza però finì dopo pochi anni.
Attualmente la Giuliana è fondamentalmente un circolo ricreativo gestito da Simonetta Lauri, figlia del zaratino Bruno “Manetta” Lauri.