I primi storici negozi del Villaggio Giuliano sorsero su Viale Sinigaglia nel primo padiglione sulla destra appena si entrava. Questi piccoli locali furono poi spostati leggermente in avanti quando il suddetto padiglione fu ristrutturato nel 1956 (e le classi della scuola elementare spostate altrove).
Nella primissima fase vi erano:
- Alimentari della sig.ra Evelina Zaccai (in un primo tempo gestito dal padre);
- Macellaio della fam. Vatta;
- Barbiere di Sergio Amoruso (chiamato infatti “Sergio Barbier”);
- Frutteria dei fratelli Zoia;
- Bar Zara di Pinuccio Guanti, collocato inizialmente in uno scantinato nel padiglione di fronte, accanto al primissimo campo da bocce.


Nel 1962 la bottega di barbiere di Sergio Amoruso apparve in una scena del film “Il Commissario” di Luigi Comencini, quando uno dei protagonisti si fa fare la barba proprio da Sergio:
Successivamente, con la creazione dei locali in Via dei Sommozzatori e la ristrutturazione di quelli su Viale Sinigaglia si ebbero le seguenti botteghe (oggi molte ormai con diversi proprietari, oppure diverse attività e alcune chiuse). Queste si possono ritrovare anche nella pagina degli esercizi commerciali:
Viale Sinigaglia lato destro:
- Alimentari di Evelina Zaccai;
- Pescheria di Carlo Miligi;
- Macelleria di Bruno Vatta;
- Alimentari di Silvano Vatta (i negozi dei due fratelli Vatta erano tra loro collegati);
- Merceria di Alfredo Di Lenna (gestito in realtà dalla moglie Mariuccia, in quanto Alfredo aveva anche una piccola ditta di pullman);
- Barbiere-Parrucchiere di Sergio “Barbier” Amoruso (poi ceduto ad Aldo Alesi, che non era esule);
- Fruttivendolo di Guerrino Zoia;
- Drogheria di Giovanni Capurso (il primo abitante del Villaggio; l’attività fu poi ceduta a Sergio Amoruso).


Viale Sinigaglia lato sinistro:
- Bar Zara di Pinuccio Guanti; quando arrivò la RAI nel 1954, il primo (ed unico) televisore fu collocato al bar e alla sera tutti si recavano là a guardare le trasmissioni.
- Tappezzeria di Emilio Giurissich;
- Calzoleria di Natalia Pastuovich vedova Detoni.

Via dei Sommozzatori:
- Bar latteria di Ernesta Bazzarini;
- Fruttivendolo di Severino Zoia (il locale vinse più volte per merito del suo gestore il primo premio come “più bella vetrina di Roma”);
- Esposizione mobili di Sponza e Sartori;
- Alimentari di Pierina Deghenghi;
- Elettricità e televisori di Adelma Gagliardi;
- Macelleria di “Bastian” Bertolino;
- Vini e Olii-Trattoria di Lidia Blasina sposata De Leo (che poi si spostò su Via Bacci).

Le vetrine pluripremiate di Severino Zoia (foto di Oliviero Zoia):



