Lo sport

Lo sport ebbe un ruolo importantissimo sin dall’inizio. Molte attività sportive furono gestite ed organizzate dall’Associazione Sportiva Giuliana che nel 1958 riuscì addirittura a portare la propria squadra di pallacanestro in Serie A.

Però già ad inizio 1950 un gruppetto di volenterosi guidati da Alfonsino Maietta assieme a Bruno Marsan, Plinio Martinuzzi, Pierdonati e Ziliotto, fondarono il Circolo San Marco che, tra le altre cose, fondò la prima squadra di calcio.

Il 1951 vide il primo grande successo sportivo del Villaggio Giuliano (seguirà poi quello, maggiore, della pallacanestro): la squadra di calcio capitanata da Bruno Marsan, detto “Vespa”, zaratino, vinse il torneo P.N.M. di Roma.

L’Associazione Sportiva Giuliana nacque nel 1953 al Villaggio Giuliano per dare impulso alle attività sportive degli esuli. Tra i fondatori iniziali e i sostenitori (alcuni dei quali cercarono di rivitalizzarla negli Anni ’70), ricordiamo i nomi di Tullio Sincich, Tauro Millevoi, Bruno Marsan detto “Vespa”, Delmiro Host, Carlo Zandel, Giuseppe “Bepi” Rocchi. IL suo maggiore e in realtà incredibile successo di quei primi anni fu l’aver portato la squadra di pallacanestro in Serie A.
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Nel 1961 rinacque al Villaggio Giuliano la Società Ginnastica “Zara” su interessamento di Maurizio Mandel e di Roberto Concina, per insegnare i rudimenti della ginnastica ai bambini del quartiere. La società fu diretta per tutta questa sua seconda vita dal maestro Arturo Battara e la sua sede fu sempre uno scantinato delle case di Via Cippico.

La S.G. Zara si distinse negli Anni ’60 in una serie di successi anche in atletica leggera. In particolare nell’aprile 1966 in occasione delle gare di propaganda indette dalla FIDAL per i ragazzi nati tra il 1951 e il 1954. I dettagli alla pagina della S.G. Zara.

Nell’atletica leggera nl medesimo anno, più precisamente il 27 maggio 1966, durante le Olimpiadi organizzate dal CONI per i “branchi” degli scout ai campi sportivi delle Tre Fontane, il Branco 27 del Villaggio Giuliano guidato da fra’ Giulio Rella si distinse conquistando il massimo numero di medaglie.
I più medagliati furono Alberto Dandolo, Fabio Colella e poi Marco e Giorgio Cannizzaro, Elio Bertolino e i gemelli Bellatreccia (esclusi questi ultimi, tutti gli altri figli di esuli).

Negli Anni ’70 durante le feste di SS. Vito e Modesto che si tenevano a giugno, vi erano memorabili competizioni sportive, tra cui la classica “maratonina”, alla quale partecipava sempre (anche se fuori gara, ovviamente) l’olimpionico di marcia a Tokyo Abdon Pamich di Fiume.

Nel 1977 nacque l’ultima squadra di calcio della Giuliana, allenata da Claudio Ian coadiuvato da Guido Chioggia. La squadra ebbe discreti risultati nel torneo regionale UISP, ma si sciolse già nel 1979.

Ancora un “sussulto” positivo si ebbe nel 2001 con la nascita di una squadretta di calcio per bambini guidata da Angelo Budicin, figlio di un esule rovignese. Nella squadretta militavano anche alcuni bambini nipoti di esuli. Anche questa esperienza però finì dopo pochi anni.

Nel giugno 2008 l’Associazione Gentes, in collaborazione con la Parrocchia di San Marco, organizza la prima “Maratonina Giuliano-Dalmata”, con brevi gare di corsa per bambini dai 2 anni in su (e anche una corsa un po’ più lunga per gli adulti).
La manifestazione proseguirà poi per molti anni, spostandosi successivamente al 25 aprile, data significativa in quanto San Marco, e terminando subito prima del Covid a causa delle difficoltà causate da alcune assurde imposizioni sulla sicurezza volute dal governo di allora.

Nel febbraio 2014 prende il via la prima edizione della Corsa del Ricordo, fortemente voluta dall’ASI (Associazione Sportiva Italiana) per celebrare il Giorno del Ricordo con un evento sportivo da organizzare nel luogo più simbolico dell’esodo giuliano-dalmata, e cioè il nostro quartiere.
La prima edizione ha visto la partecipazione di circa 300 atleti su un percorso di 5 km., con due testimonial d’eccezione, le medaglie d’oro olimpiche Nino Benvenuti e Abdon Pamich (entrambi esuli giuliani), assieme ai rappresentanti delle associazioni giuliano-dalmate, capitanate dal Comitato di Roma ANVGD.
La manifestazione è poi proseguita per tutti gli anni seguenti, divenendo una gara di 10 km con partenza e arrivo sempre da Viale Sinigaglia e un percorso fino a dentro la Città Militare della Cecchignola.

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