Aldo Clemente

Aldo Clemente (Trieste, 1920-Roma, 2014), triestino, Cavaliere di Gran Croce, fu Segretario Generale dell’Opera Assistenza Profughi per tutta la durata dell’esistenza dell’Ente dal 1949 al 1979.

Nato a Trieste il 21 ottobre 1920, Aldo Clemente era già stato segretario provinciale dell’Associazione Orfani di Guerra a Trieste e poi segretario per due anni del Comitato nazionale per i rifugiati italiani, prima di diventare Segretario Generale dell’Opera Assistenza Profughi, carica che avrebbe mantenuto dal 1949 al 1979, cioè per tutta l’esistenza dell’associazione.

In tale ruolo Clemente dedicò tutta la sua vita al reinserimento nella società degli esuli istriani, fiumani e dalmati in tutta Italia, ma in particolare a Roma, dove collaborò con Oscar Sinigaglia e sua moglie Marcella Mayer. Qui riuscì a dare una casa, una bottega, una scuola a tutti gli esuli che erano giunti da ogni dove, tanto da poter essere davvero considerato il “padre del Villaggio Giuliano di Roma”.
In realtà contribuì grandemente anche ad altre importanti realizzazioni, quali i borghi giuliano-dalmati a Trieste e Gorizia, al Convitto Fabio Filzi di Gorizia, il centro di Sappada, e molte altre.

Questo breve testo di Donatella Schürzel, presidente del Comitato di Roma dell’Ass. Naz. Venezia Giulia e Dalmazia, testimonia chiaramente il rapporto tra Clemente e gli esuli del quartiere Giuliano-Dalmata: “Austero dirigente ed efficiente amministratore, Aldo Clemente riservava tuttavia affetto e gentilezze per i figli degli esuli, nati o cresciuti in quello che era diventato il Quartiere Giuliano-Dalmata, essendo inoltre capace di commuoversi di fronte alle situazioni di disagio più gravi che si trovò a fronteggiare rapportandosi alla comunità adriatica di Roma. Fu una sorta di nume tutelare del Quartiere, amato e benvoluto da tutti: prova ne sia la raccolta fondi che spontaneamente prese il via dopo la sua scomparsa affinché venisse incisa una lapide che testimoniasse la riconoscenza e l’affetto che centinaia di persone provavano nei suoi confronti. In una società in cui in tanti già cercavano i riflettori e la notorietà ben al di là dei propri meriti, Clemente fu sempre umile e modesto, una figura di quegli uomini delle istituzioni grazie ai quali non solo gli esuli, ma tutta Italia poterono risollevarsi nel dopoguerra.”

Nel 1966 era stato assieme al famoso chirurgo Pietro Valdoni il fondatore della Associazione Triestini e Goriziani in Roma, di cui divenne successivamente presidente, per promuovere gemellaggi ed altre iniziative culturali e ludiche con le città di Trieste e Gorizia. Fu lui a favorire lo spostamento della sede dell’Associazione nel nostro Quartiere nel 2001.
Dal 1965 al 2001 fu anche segretario generale internazionale dell’Associazione per lo studio del problema mondiale dei rifugiati (AWR, organo delle Nazioni Unite). Per merito suo la sede dell’Associazione fu spostata proprio al nostro Quartiere, in Via F.lli Reiss Romoli, dove ha operato lungamente per merito suo e della sua assistente Elena Rossi.
Per tutte queste attività benemerite fu insignito dei titoli di Cavaliere di gran croce al merito della Repubblica Italiana, di Commendatore dell’Ordine sovrano dei Cavalieri di Malta e del “Nansen Ring”, riconoscimento internazionale per l’assistenza ai rifugiati.

È morto a Roma il 14 novembre 2014.
Alcuni anni dopo, in Piazza Giuliani e Dalmati è stata eretta una targa che lo ricorda come grande benefattore della causa dei giuliano-dalmati.