
Giuseppe Tosi (Pola, 1890-Volosca 1945), istriano, fu un maestro ed ispettore scolastico del distretto di Volosca-Abbazia (Fiume). Nonostante la sua volontà di fratellanza tra italiani e slavi, fu trucidato dai partigiani comunisti nel maggio 1945 e fatto scomparire nel mare del Golfo del Quarnero.
Tosi nacque a Pola nel 1890. Si diplomò maestro e fu insegnante nella scuola elementare di Volosca (vicino Abbazia). Durante la Prima Guerra Mondiale fu diffidato dalle autorità austriache di parlare dell’Italia, ma con la vittoria poté riprendere appieno la sua attività di educatore, insegnando soprattutto la fratellanza tra i popoli in quella che era terra di confine. Nel 1940 fu insignito della medaglia d’oro per meriti civili e nominato Ispettore Scolastico del distretto di Volosca-Abbazia (Fiume).
Alla fine della guerra non volle lasciare la sua terra perché convinto di non avere nulla da temere. Però, come tanti altri appartenenti del corpo insegnante delle scuole italiane, venne trucidato dai partigiani jugoslavi nel maggio 1945. Un testimone dichiarò che venne fustigato e poi ucciso con un colpo di pistola.
La memoria di Giuseppe Tosi fu coltivata, e trasmessa ai suoi piccoli alunni, dal maestro Lodovico Zeriav fulgida figura di insegnate che tanti contribuì nell’educazione dei piccoli profughi al Villaggio Giuliano. Al maestro Zeriav si deve anche la diffusione dell’Inno a Giuseppe Tosi (1958) musicato dal Maestro Carlo Fabretto su parole di Silvio Crechich e su armonia dello stesso maestro Zeriav:
Come riscalda il cuore
Fiamma che ognor sfavilla
O ravvivato fiore s’aderge a nova stilla
Così il tuo gesto o Tosi
Arma la nostra fede
E onoriam il lito
Che a te la vita diede
La sul Liburnico mare conteso
Veglia del martire lo spirito offeso
E a tanto spasimo s’unisce il cor
Dell’altre vittime cinte d’allor.
La scuola elementare del Villaggio Giuliano fu dedicata a lui nell’aprile 1958 e, nonostante il cambiamento di sede, è tutt’ora la scuola “Giuseppe Tosi” (anche se parte di un complesso di scuole più ampio).