Luca Gaurico

Luca Gaurico (Gauro, 1476-Roma, 1558), matematico, astrologo e vescovo, amico di Nostradamus, famoso per le sue predizioni.

Luca Gaurico nacque a Gauro di Giffoni (Salerno) dalla nobile famiglia di Bernardino e Cerelia Linguiti. Il padre era un erudito dell’epoca e Luca studiò sotto di lui, prima a Giffoni e poi a Napoli sino alla di lui morte nel 1497. Successivamente studiò all’Università di Padova, dove si laureò nel 1502 Doctor artium. in Arte. Si dedicò però subito allo studio della matematica e dell’astrologia e nel 1506 fu lettore d’astronomia a Bologna. Nel 1508 pubblicò il trattato Oratio de Inventoribus et Astrologiae Laudibus, dove difendeva l’astrologia giudiziaria, disciplina che cercava di predire il futuro attraverso lo studio delle stelle.

Cresciuta la sua reputazione, Gaurico fu chiamato da Caterina de’ Medici a servire come consulente astrologico. Là predisse che il prozio di Caterina, il cardinale Giovanni de’ Medici sarebbe divenuto papa (Leone X) e che lo zio, Giulio de’ Medici, avrebbe avuto numerose dispute politiche e numerosissimi figli (in effetti il futuro papa Clemente VII ebbe importanti dispute con l’imperatore e con il re d’Inghilterra ed ebbe moltissimi figli illegittimi).

Fu poi convocato da Giovanni II Bentivoglio, signore di Bologna, ma non gradì le profezie su di lui, e torturò Gaurico, lasciandogli danni permanenti. Ma la sconfitta di Giovanni e la conquista da parte di papa Giulio II di Bologna, confermarono le profezie e Gaurico tornò in auge.

Il massimo della fama lo raggiunse quando predisse la nomina a papa di Alessandro Farnese, Paolo III. Di questo papa sembra che avesse anche predetto la data di morte, ma in ogni caso Paolo III lo fece astrologo personale e nel 1545 lo nominò vescovo di Civitate in Capitanata e gli chiese di scegliere il momento più favorevole per porre la prima pietra della nuova basilica di San Pietro.

Nel 1552 pubblicò a Venezia la sua opera più celebre, il Tractatus Astrologicus in quo agitur de praeteritis multorum hominum accidentibus per proprias earum genituras ad unguem examinatis, nel quale incluse anche piante e mappe di città ed edifici, per stabilirne la situazione astrologica.

La sua fama di astrologo fu quasi al livello di quella di Nostradamus, di cui era amico. La sua reputazione era legata alle sue incredibili predizioni, alcune delle quali divenute molto celebri, in particolare quando predisse anche le modalità della morte del re di Francia Enrico II causata da un colpo di lancia in un occhio (che avvenne nel 1559). Predisse anche la caduta della Repubblica di Venezia nel 1800, sbagliando solo di 3 anni.

Morì a Roma il 6 marzo 1558.