Luigi Ziliotto

Luigi Ziliotto (Zara 1863-1922), avvocato e politico dalmata, podestà di Zara, molto attivo per la causa italiana della Dalmazia.

Nato a Zara l’8 febbraio 1863, si spostò con il padre, impiegato statale, in varie località della Dalmazia. Frequentò il ginnasio a Spalato e poi si iscrisse alla facoltà di giurisprudenza a Graz. Lì fondo nel 1880 il circolo culturale Giosuè Carducci, che avrebbe raccolto gli studenti di nazionalità italiana.
Tornato a Zara, iniziò ad esercitare la professione di avvocato e a militare nel partito autonomista dalmata. Nel 1892 fu nominato segretario della Camera di commercio e divenne assessore comunale.

Nel 1895 venne eletto deputato alla Dieta dalmata (assieme, tra gli altri, a Roberto Ghiglianovich) nella corrente irredentista, con una posizione critica verso il podestà di Zara del tempo, Niccolò Trigari, ritenuto troppo filo-austriaco. Fu poi presidente dal 1896 al 1898 della Lega Nazionale a cui impresse una linea più combattiva e nel 1899 fondò assieme a Ghiglianovich la Rivista Dalmatica.

Nel 1899 fu eletto podestà (oggi sindaco) di Zara, nonostante gli austriaci non vedessero bene la sua figura di irredentista. Nel 1915, all’entrata in guerra dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, fu rimosso dalla sua carica ed accusato di alto tradimento dalle autorità austriache.
Ma già qualche giorno prima della fine della guerra, Ziliotto riprese l’attività politica fondando un “Comitato Nazionale” che chiedeva l’annessione di tutta la Dalmazia all’Italia. Dopo la guerra tornò a fare il sindaco della sua città, opponendosi tra l’altro al Trattato di Rapallo che lasciava la città di Zara priva del suo entroterra e invece appoggiando l’impresa fiumana di D’Annunzio.
Pochi giorni dopo la firma del Trattato fu nominato Senatore del Regno e il suo primo discorso fu di protesta contro la mancata annessione della Dalmazia.
Mori il 5 febbraio 1922, dopo essere stato nuovamente eletto sindaco con una lista nazionalista che si opponeva al candidato del Partito fascista.

Uno dei figli di Luigi, Giuseppe Ziliotto (morto 1982), è stata una figura importante al Villaggio Giuliano per il suo attivismo. Fu il secondo presidente dell’A.N.V.G.D. dopo monsignor Santin (1952).
Uno dei figli di Giuseppe, Franco Ziliotto, anch’egli vissuto per molti anni al Villaggio Giuliano, è un famoso pittore e scenografo, recentemente autore del murale inaugurato nel 2025.
Una nipote di Giuseppe (figlia di Paolo Ziliotto), Serena Ziliotto, ha lavorato in Parlamento e segue tutt’ora tutte le iniziative parlamentari riguardanti gli esuli.