Silvano Drago fu per molti anni direttore responsabile di Difesa Adriatica, il giornale dell’Ass. Naz. Venezia Giulia e Dalmazia, difendendo a spada tratta i diritti degli esuli e subendone talvolta anche le conseguenza negative.
Lavorò anche per molti anni alla redazione del quotiano Il Tempo di Roma.
Come direttore di Difesa Adriatica subì un importante processo per aver definito Tito “infoibatore ed assassino” (la denuncia era partita dall’ambasciata jugoslava a Roma). Tuttavia, il collegio giudicante assolse Drago con sentenza del 3 maggio 1961 in quanto le sue affermazioni furono ritenute giornalisticamente veritiere. L’assoluzione assunse una certa importanza perché coincideva con la prima conferenza dei Paesi “non allineati”, organizzata proprio dalla Jugoslavia.