Già nel 2003 c’era stata un’anticipazione del “Giorno del Ricordo”, quando il 10 febbraio fu celebrata una “Giornata della Memoria”, organizzata dal solito Aldo Clemente assieme al Comitato di Roma A.N.V.G.D. (dopo incontri riservati con Gianfranco Fini, all’epoca segretario Nazionale di A.N. e vicepresidente del Consiglio, e Luciano Violante, esponente DS ed ex presidente della Camera, che venne poi in visita al quartiere il 27 gennaio 2004) e con il sostegno della Federazione delle Associazioni degli Esuli.
La manifestazione ebbe tre momenti chiave: il primo, con la deposizione di una corona d’alloro all’Altare della Patria dedicata alla memoria dei caduti; il secondo e più significativo in Piazza Giuliani e Dalmati, con grandissimo successo pubblico (tra cui gli alunni della scuola elementare Tosi che al termine intonarono l’Inno a Tosi e poi quello di Mameli), con la presenza dello stesso Gianfranco Fini, Maurizio Gasparri, del sindaco di Trieste Di Piazza, degli esponenti dell’opposizione Willer Bordon e Marcella Lucidi e di molti esponenti del mondo giuliano-dalmata, tra cui lo stilista dalmata Ottavio Missoni e il presidente della Federazione degli Esuli Guido Brazzoduro (che esordiva nel suo discorso con “È la prima volta della nostra memoria”).
Il terzo momento fu la conferenza sul tema “La recente storia della Venezia Giulia e della Dalmazia” presso la Libera Università San Pio V, con importanti discorsi del presidente dell’ANVGD Lucio Toth e degli storici prof. Giuseppe de Vergottini e prof. Giuseppe Parlato.

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Proprio in occasione di quella prima “Giornata della Memoria”, lo scrittore e giornalista Diego Zandel pubblicò un bellissimo articolo stile “amarcord”: eccolo qua.
Nel gennaio 2004 il Comitato di Quartiere del tempo si attivava per la visita dell’on. Luciano Violante, al tempo capogruppo dei DS ed ex presidente della Camera, al quartiere. Tale visita assumeva un’importanza notevole, in quanto Violante rappresentava il “ponte di collegamento” tra DS e il centro-destra, necessario per la firma congiunta di quasi tutti i partiti alla Legge sul “Giorno del Ricordo” che stava per essere votata in quei giorni.
Finalmente, il 4 febbraio 2004 la proposta di legge giunse in Parlamento. L’accordo definitivo fu raggiunto l’11 febbraio e la Legge sul “Giorno del Ricordo”, primo firmatario l’on. Roberto Menia, fu approvata dalla Camera e poi dal Senato il 16 marzo con votazione quasi unanime (votò contro solo Rifondazione Comunista). La legge pone fine a quasi sessanta anni di oblio e dimenticanza della tragedia delle foibe e dell’esodo, ed istituisce il 10 febbraio (giorno della firma del Trattato di Pace del 1947) come appunto Giorno del Ricordo. Da quel momento il 10 febbraio sarebbe diventato per il nostro quartiere un giorno di grande commemorazione con varie celebrazioni.
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