Il Villaggio Operaio dell’E42 (l’Esposizione Universale di Roma che si sarebbe dovuta tenere nel 1942) sorse per alloggiare gli operai scapoli (in maggioranza non residenti a Roma) che dovevano lavorare alla realizzazione dell’Esposizione, con delibera del 26 giugno 1938.

Per la realizzazione furono stanziati 2.800.000 lire e si prevedeva la realizzazione di strutture per ospitare fino a 1.500 operai su un’area complessiva di 47.000 mq. La costruzione venne affidata immediatamente alla ditta del cav. Elio Federici.
I lavori iniziarono il 30 giugno 1938 e si conclusero il 26 gennaio 1940 (ma gli operai erano già presenti da qualche tempo) e la cappella alla fine del viale fu aggiunta nel maggio dello stesso anno.
Con l’entrata in guerra dell’Italia il 10 giugno 1940 i lavori rallentarono poiché molti operai vennero chiamati alle armi, ma si interruppero definitivamente solo l’anno dopo quando fu chiaro che nel 1942 non ci sarebbe stata nessuna Esposizione Universale.


Galleria di foto del 1940 del Villaggio Operaio, prima dell’interruzione delle attività:








Gli operai:




I collegamenti tra il Villaggio Operaio e la città di Roma furono subito organizzati con la creazione della linea bus “223” (che sarebbe rimasta poi a lungo l’unico collegamento con la città) che collegava San Paolo Basilica proprio con il Villaggio, ed è utile anche ai primi militari acquartierati alla Cecchignola.
La linea sarebbe stata poi interrotta tra il 1943 e il 1946 a causa degli eventi bellici.
Le foto accanto sono relative a quest’autobus e si riferiscono ad un incidente occorso durante il 1942 con un camion.
Nel giugno 1944, subito dopo l’entrata delle truppe anglo-americane a Roma, alcuni reparti americani furono acquartierati nei padiglioni destinati agli operai. Una testimonianza diretta (sig.ra Liana Prangger) ci dice che erano reparti composti da soldati di colore. La cappella fu invece adibita ad officina meccanica.
Nessuna conferma invece su una supposta occupazione da parte dei nazisti del Villaggio tra il 1943 e il 1944.
Alla fine del 1945, con il ritiro dei soldati alleati dall’Italia, anche il Villaggio Operaio si svuota e rimane in stato di abbandono.

Quest’ultima immagine riguarda l’ultimo tombino che ancora ricordava il Villaggio Operaio, presente all’inizio di Viale Sinigaglia ancora ad inizio Anni 2000 e successivamente scomparso (probabilmente quando fu creato lo spartitraffico verso la Laurentina)