Altri personaggi

Qui di seguito potete trovare in ordine alfabetico un elenco di personaggi illustri del nostro Quartiere che non hanno trovato spazio nelle biografie complete:

Battara, Arturo detto Turi, esule da Zara, ricostituì nel 1961 al Villaggio Giuliano la Società Ginnastica “Zara” in uno scantinato delle case di Via Cippico, dove insegnava ginnastica generale ai bambini di tutto il Quartiere. Con la S.G. Zara portò anche molti bambini e ragazzi verso l’atletica leggera, ottenendo a fine Anni ’60 buoni risultati nelle competizioni a livello regionale.
Era già famoso nella sua città natale per essere colui che aveva fatto la “bandiera” sul campanile della cattedrale per celebrare un importante evento.

Bosazzi, Gregorio “Goio”, esule, fu direttore del coro “Istria Nobilissima” per tutta la sua esistenza dal 1949 fino agli Anni ’80, animando tutte le feste e le celebrazioni al Villaggio Giuliano. Nel 1975 pubblicò con il suo coro un 33 giri con la raccolta di canti giuliano-dalmati “Nostalgia del mar”, che ebbe un grande successo soprattutto nel mondo degli esuli.

Cuoci, Maurizio, nato a Roma, consigliere prima di Alleanza Nazionale e successivamente di Fratelli d’Italia al Municipio XII di Roma (diventato poi IX). In quella veste si prodigò sempre per supportare tutte le attività e le necessità del Quartiere Giuliano-Dalmata e le iniziative delle associazioni degli esuli. È stato anche Assessore all’Ambiente del Municipio.

De Priamo, Andrea, nato a Roma…

Roberta Fidanzia, figlia di esuli, nata al Villaggio Giuliano di Roma, laureata in Scienze Politiche e ricercatrice in Storia delle dottrine politiche e Filosofia politica, è sempre stata attiva nell’ambito delle ricerche storiche sull’esodo giuliano-dalmata.
Ha pubblicato nel 2003 un CD-ROM all’avanguardia per il tempo su “Storia del Quartiere Giuliano-Dalmata di Roma” ed ha poi ideato mostre, moduli didattici e premi sempre sullo stesso tema, e nel 2005 ha ricevuto la medaglia d’argento del Presidente Ciampi per la mostra Memoria e Identità. Storia e Vita del Quartiere Giuliano-Dalmata di Roma.

Marini, Marcello (Roma), ….

Marsan, Giorgio (Roma, 1960), figlio di Bruno, esule da Zara e di Vanna Martinuzzi, esule da Albona, professore di inglese al Liceo. Presidente sin dalla fondazione dell’Ass. Gentes e consigliere da molti anni del Comitato di Roma ANVGD, si è reso promotore di molte iniziative sociali, culturali e sportive nel Quartiere, tra cui la realizzazione di questo sito web.

Paliaga, Attilio, nato a Rovigno nel 1900, medico provinciale nella sua Pola dal 1927, dopo l’esodo fu il primo medico del Villaggio, “el dotor” per tutti, ma fu anche Ispettore generale dell’Ufficio d’Igiene di Roma e si occupò delle cure mediche di entrambi i collegi del Villaggio. Morì nel 1986. Sulla facciata della sua abitazione in Via Smareglia è stata posta una targa in suo ricordo.

Pecorari, Fausto, nato a Trieste nel 1902, entrò nella Resistenza nel 1944 e fu condannato a morte dai nazisti, ma sopravvisse al lager di Buchenwald. Fu eletto deputato nell’Assemblea Costituente. Nel gennaio 1947 fondò a Roma il Comitato Nazionale Rifugiati Italiani (di cui fu segretario nazionale) al quale aderirono personalità come Ivanoe Bonomi, Ferruccio Parri, Luigi Einaudi ed altri importanti esponenti della politica del tempo. Fu anche direttore di “Difesa Adriatica”. Con il supporto del suddetto Comitato, Pecorari aiutò i primi profughi ad occupare “abusivamente” il Villaggio Operario dell’E42 nel corso del 1947 e successivamente a fargli ottenere il riconoscimento ufficiale alla fine del 1948. Morì nel 1966.

Giuseppe Perroni, nato nel 1947, divenne farmacista nel 1970 seguendo le orme paterne e prendendo così la gestione della farmacia omonima al quartiere Giuliano-Dalmata.
Sposato con una farmacista, Donatella, ebbe due figli, di cui la femmina Chiara ha seguito la professione paterna.
Negli anni divenne piuttosto famoso nel suo settore anche in qualità di membro dell’Assembela Nazionale di Federfarma. Nel 2014 divenne presidente del prestigioso Nobile Collegio Chimico Farmaceutico (di cui era già stato segretario) tenendo poi la carica sino alla morte avvenuta l’8 ottobre 2024.

Schiavo, Giorgio (Roma 1938-2023), dopo il diploma da geometra, si dedicò subito all’attività a cui avrebbe dedicato tutta la sua vita, aprendo numerose scuole guida in tutta Roma, di cui oggi resta un’ultima agenzia al nostro quartiere gestita dalla figlia Silvia.
Ricoprì anche la carica di vice-segretario nazionale dell’Unione Nazionale Autoscuole e fece parte della commissione per la revisione del codice della strada. Si occupò attivamente della sicurezza stradale anche in qualità di presidente della Confederazione Italiana Circolazione Traffico.
Nel 1984 fondò assieme ad altri la Federazione Titolari Autoscuole e Agenzie d’Italia dove avrebbe occupato a lungo la carica di Segretario generale. Nel 1985 fu designato dal Ministro dei Trasporti membro del “Progetto Sicurezza”. Nel 1994 presentò la proposta al governo di un albo professionale per i titolari di autoscuole.
Sposato con una esule istriana e padre di due figlie, morì a Roma il 22 febbraio 2023.

Spadaro, Matilde (Roma, 1971), nata a Boccea, laureatasi in Lingue e letterature straniere con anche un dottorato in lingue slave, lega la sua vita al nostro quartiere quando si trasferisce con (l’ex) marito Massimiliano Di Gioia a Colle di Mezzo nel 2000.
Là inizia una lunghissima battaglia sociale e soprattutto ambientalista per salvare il Fosso della Cecchignola dalla distruzione.
Fonda assieme al marito l’Associazione Colle della Strega e diventa successivamente consigliera del XII Municipio e poi Assessore all’Ambiente del medesimo.

Maurizio Turrisi (Zara 1927-Roma 2001), medico chirurgo, fu uno degli “storici” medici del Villaggio Giuliano dove operò dal 1965 al 1995, prestando anche servizio alla Croce Rossa e presso la Casa della Bambina. Era noto per il sorriso con cui accoglieva sempre gli ammalati.
Significative le parole di padre Gabriele al funerale: “Per Maurizio fare il medico era una vocazione. La sua vita era per gli altri, non aveva orai, quando un ammalato lo chiamava, lui correva”.

Vatta, Fiorella, nata a Pola nel 1927, è stata per lunghi anni la levatrice del Villaggio e ha fatto nascere gran parte dei bambini dell’epoca. Nel 1946 a Pola aveva assistito al tremendo attentato alla spiaggia di Vergarolla dove morirono oltre cento italiani ed era anche presente al famoso concerto all’Arena dove si intonò il Va’ Pensiero, divenuto poi l’”inno” non ufficiale degli esuli.
Venuta a Roma con tutta la sua numerosa famiglia, ha sposato Vazzoler ed ha avuto due figli, Andrea e Cristiana.

Ziliotto, Franco, esule da Zara e vissuto a lungo al Villaggio Giuliano, è nipote del famoso Luigi Ziliotto. Pittore e scenografo, ha realizzato il bozzetto del murale che dal 2025 abbellisce la parete laterale dei negozi di Viale Sinigaglia.

Ziliotto, Giuseppe, avvocato, nato a Zara e morto al Villaggio Giuliano di Roma nel 1982, figlio di Luigi Ziliotto, grande figura della politica zaratina, fu una figura importante al Villaggio Giuliano per il suo attivismo. Fu il secondo presidente dell’A.N.V.G.D. dopo monsignor Santin (1952) e anche presidente della sezione romana della società “Dante Alighieri”.

Zoia, Oliviero (Roma, 1952), figlio del famoso Severino, esule da Mattuglie (Fiume), è stato presidente del Comitato di Quartiere fino alla sua confluenza in Gentes, presidente del Comitato di Roma ANVGD dal 2006 al 2008 (prodigandosi soprattutto per l’acquisizione della case a favore degli esuli) e anche segretario nazionale dell’ANVGD. Sempre molto partecipe alle iniziative legate al mondo degli esuli, è stato il principale artefice del Monumento alle Vittime delle Foibe e delle Pietre-Famiglie del Ricordo.