Via Tivaroni è una piccola strada privata che parte da Via degli Artificieri ed è a vocazione esclusivamente residenziale.
Un tempo era uno degli accessi all’area del “campaccio” (ora parte del parcheggio di Checco dello Scapicollo e area verde, vedi Via Canzone del Piave per maggiori notizie) dove in giovani del quartiere andavano a giocare a calcio.


La strada deve il suo nome al dalmata Carlo Tivaroni (Zara 1843-1906), combattente e storico del Risorgimento.
Storia e descrizione
Via Tivaroni nasce negli Anni ’60 durante la costruzione delle palazzine di Via degli Artificieri.
Le prime case dovevano già essere in fase di realizzazione in quegli anni, in quanto la proposta di darle il nome di un famoso dalmata partì verso il 1964 per interessamento dell’Ass. Naz. Dalmata e fu accolta nel 1965.
In breve la strada ebbe tutte le poche palazzine costruite.
In anni recenti, a causa dell’aumento della richiesta di parcheggi e visto che la strada è privata, è stato realizzata una sbarra di accesso per consentire il parcheggio solo ai residenti. Successivamente però la sbarra è stata rimossa.
Via Tivaroni ha anche il “primato” di aver visto la realizzazione della più recente (e probabilmente ultima) palazzina del quartiere, sorta alla fine della strada nell’area restrostante il benzinaio che si trova sulla Via Laurentina. Ciò ha anche causato discussioni sull’accesso alla palazzina stessa tra i nuovi arrivati ed i residenti di Via Tivaroni.
La via parte lateralmente da Via degli Artificieri ed è lunga poco più di 100 metri, avendo una palazzina sulla destra e tre sulla sinistra con accesso su questa strada. L’accesso è parzialmente chiuso essendo questa una strada privata.
In fondo la strada termina a ridosso dell’area verde che un tempo era detta “Campaccio” e del parcheggio posteriore del ristorante Checco dello Scapicollo (ma non vi sono accessi all’area verde da questa strada).