Via Canzone del Piave è una delle prime strade a nascere dopo quelle “storiche” del Villaggio Giuliano, in quanto qui fu fondata la scuola elementare del quartiere, la “Giuseppe Tosi” (ora spostata su Via dei Corazzieri).
La strada collega Via degli Artificieri con Via Divisione Torino e Via F.lli Laurana ed è quindi un importante punto di passaggio per chi dalla Via Laurentina vuole recarsi verso Vigna Murata o la metropolitana.
La via è sia a vocazione residenziale che commerciale.


Via Canzone del Piave deve il proprio nome alla famosissima canzone, il cui vero titolo è pero “La leggenda del Piave”, composta nel giugno 1918 da Ermete Gaeta, in occasione dell’ultima offensiva fallita dell’Impero Austro-Ungarico sul fronte del Piave, dove si erano attestati dopo Caporetto. La canzone fu quindi composta prima della vittoria finale italiana. Tra l’altro, fu anche per breve tempo (1943-44) l’inno nazionale italiano.
Ecco qua La “Canzone del Piave”
Nella foto il monumento all’autore con il testo della prima strofa della canzone a Santa Croce del Montello (TV)
Storia
Via Canzone del Piave “nacque” quando si decise la costruzione nel 1957 della scuola elementare “Tosi” in quest’area sottostante al Villaggio Giuliano (scelta che all’epoca non fu proprio ottimale a causa del terreno piuttosto paludoso che richiese lavori extra alle fondamenta della scuola).

La strada fu intitolata alla “Canzone del Piave” nel 1961, quando iniziarono i lavori per la costruzione delle palazzine che adesso la costeggiano.
La strada andava da Via Divisione Torino e all’altezza di Via degli Artificieri diventava sterrata, anche se si prevedeva di farla arrivare alla Laurentina.
In realtà il tratto finale non verrà mai realizzato ed oggi là si collocano le strutture di Checco dello Scapicollo.

In questa foto del 1962, scattata da uno dei “grattacieli” del Villaggio Giuliano, si vede Via Canzone del Piave.
La freccia verde indica il tetto della scuola Tosi; quella verde le prime palazzine in costruzione, e quella blu il tratto finale ancora completamente sterrato.
La strada sterrata a sinistra della freccia blu è Via degli Artificieri.
Ulteriori cambiamenti si ebbero con l’apertura del tratto finale verso la futura Via Gaurico (che sarebbe poi diventata Via F.lli Laurana) e la piccola laterale Via Ghiglianovich.
A fine Anni ’70 la sede della scuola elementare Tosi passò da Via Canzone del Piave a Via dei Corazzieri, cambiando molto la fisionomia “umana” della strada. La sede fu presa dalla Polizia municipale di Roma.
Il tratto finale della strada era rimasto senza illuminazione pubblica sin dalla sua realizzazione. Fu per interessamento dell’allora Comitato di Quartiere Giuliano-Dalmata, che pose più volte la questione tra il 1996 e il 1988, che si giunse alla sua illuminazione intorno al 2000-2001 (assieme anche a Via Ghiglianovich e De Berti).
Nel novembre 2015 la Polizia municipale lasciò la sede di Via Canzone del Piave (la ex scuola elementare “Tosi”) per trasferirsi nella sede vicino al G.R.A. Ne seguì un allarme da parte dei cittadini che paventavano un’altra possibile occupazione abusiva.
L’Ass. Gentes si interessò della cosa, proponendo inizialmente di assegnare la sede a succursale del Liceo scientifico “Peano” (che necessitava di aule). La proposta cadde per i costi eccessivi di adeguamento dell’edificio. Nel 2017 fu proposto di assegnarla al Centro anziani della Via Laurentina (che aveva dovuto “restringersi” per l’assegnazione di gran parte della sede ai servizi del numero di emergenza 112).
Il problema è poi decaduto quando la Polizia municipale è rientrata in possesso dell’edificio stesso.
Descrizione
Via Canzone del Piave è una strada piuttosto ampia che parte dall’incrocio con Via Divisione Torino e sale in direzione sud.
All’inizio vi sono sulla sinistra alcuni esercizi commerciali, tra cui un bar molto frequentato.
Di fronte la scala di Via Mussafia che conduce al vecchio “Villaggio Giuliano”.
Subito dopo si può vedere sulla destra la vecchia scuola elementare “Tosi”, oggi sede secondaria della Polizia municipale.
Di fronte, una serie di palazzine, talune doppie, cioè con una seconda palazzina più interna, comunque raggiungibile da Via Canzone del Piave.

Più avanti vi è l’incrocio sulla sinistra con Via Ghiglianovich e sulla destra, tra due palazzine, uno slargo che conduce alla scala che porta a Via dei Granatieri.
A questa altezza di colloca la seconda area commerciale della strada, con negozi su entrambi i lati.


Subito dopo sulla destra c’è l’incrocio con Via degli Artificieri che collega Via Canzone del Piave con la Laurentina (ma è senso unico verso Via Canzone del Piave).
Dopo questo incrocio vi è la parte terminale della strada, molto tranquilla ed ombreggiata, con palazzine residenziali su entrambi lati.

L’ex “Campaccio”
In fondo, sulla sinistra, vi è uno dei due accessi ad una grande area verde, ben gestita da un’associazione di padroni di cani “Qua la zampa” ed altre persone. Quest’area confina sul lato opposto con Via Matteo Bartoli e con il parcheggio e le strutture di Checco dello Scapicollo.
Negli Anni ’70 l’area non era ben tenuta, ma vi era al centro un campo di calcio in terra battuta, conosciuto dai giovani del quartiere come “Il Campaccio”, dove si tenevano molto spesso partite, sia tra i ragazzi del quartiere ma anche contro quelli della zona di Via Matteo Bartoli e della Cecchignola.

Foto dell’area verde




