Via Roberto Ghiglianovich

Via Ghiglianovich, assieme alla sua prosecuzione Via De Berti, sorsero in seguito all’edificazione dell’area a sud-est di Via Canzone del Piave, al “confine” del quartiere con i prati che lo separano dalla Cecchignola.
Si tratta di una strada a vocazione residenziale.

La strada deve il proprio nome a Roberto Ghiglianovich, patriota dalmata che cercò per tutta la sua vita di ottenere (inutilmente) l’annessione della Dalmazia all’Italia.

La strada deve il proprio nome a Roberto Ghiglianovich (Zara 1863-Gorizia 1930), patriota dalmata e senatore del Regno che cercò per tutta la sua vita di ottenere (inutilmente) l’annessione della Dalmazia all’Italia.

Storia e descrizione

Via Ghiglianovich fu realizzata durante gli Anni ’60 (nella mappa del 1961 ancora non compare), assieme alla trasversale Via De Berti, per consentire un collegamento ulteriore tra Via Canzone del Piave e Via Divisione Torino nel momento dell’espansione edilizia della zona.

La strada rimase senza illuminazione pubblica per moltissimi anni a riprova del suo essere una “strada secondaria” (pur avendo palazzine belle). Fu per interessamento dell’allora Comitato di Quartiere Giuliano-Dalmata, che pose più volte la questione tra il 1996 e il 1988, che si giunse alla sua illuminazione intorno al 2000-2001 (assieme anche alla parte finale di Via Canzone del Piave e Via De Berti).
Da quel momento la strada non ha avuto altri cambiamenti.

Via Ghiglianovich è una piccola strada a vocazione esclusivamente residenziale che parte da Via Canzone del Piave e prosegue dritta per circa 200 metri dove fa angolo con Via De Berti.
Le palazzine sul lato destro sono quasi tutte in posizione leggermente più elevata e pertanto vi è un muro di cinta abbastanza evidente. Da questo lato, nell’ultimo tratto non vi sono più palazzine e la strada confina con il grande giardino un tempo detto del “Campaccio” (vedi Via Canzone del Piave), che però non si vede a causa del muro.