Via Antonio De Berti

Via De Berti, assieme alla sua prosecuzione Via Ghiglianovich, sorse in seguito all’edificazione dell’area a sud-est di Via Canzone del Piave, al “confine” del quartiere con i prati che lo separano dalla Cecchignola.
La strada è a vocazione quasi esclusivamente residenziale, con qualche piccolo esercizio artigianale.

La strada deve il suo nome al politico dalmata Antonio De Berti (Is. Pago 1889-Roma 1952)

Storia e descrizione

Via De Berti fu realizzata durante gli Anni ’60 (nella mappa del 1961 ancora non compare), assieme alla trasversale Via Ghiglianovich, per consentire un collegamento ulteriore tra Via Divisione Torino e tra Via Canzone del Piave nel momento dell’espansione edilizia della zona.

La strada rimase senza illuminazione pubblica per moltissimi anni a riprova del suo essere una “strada secondaria” (pur avendo palazzine belle). Fu per interessamento dell’allora Comitato di Quartiere Giuliano-Dalmata, che pose più volte la questione tra il 1996 e il 1988, che si giunse alla sua illuminazione intorno al 2000-2001 (assieme anche alla parte finale di Via Canzone del Piave e Via Ghiglianovich).
Da quel momento la strada non ha avuto altri cambiamenti.

Via De Berti parte da Via Divisione Torino praticamente di fronte alla scuola media Battisti (ma la strada è precedente alla scuola), all’angolo di alcuni esercizi commerciali.
Vi sono belle palazzine residenziali su entrambi i lati della strada. Quelle sul lato sinistro confinano posteriormente con una grande area verde (vedi sotto).
Quelle sul lato destro hanno alcune botteghe sul davanti, che però non sono mai state utilizzate come tali, eccetto la prima (al n. 16) che per lunghissimo tempo è stato la rinomata falegnameria Lorusso.

La strada si conclude incrociando Via Ghiglianovich che fa angolo retto.
Su questo angolo vi è uno dei due accessi (con una scaletta un po’ nascosta) dal nostro quartiere al grande giardino un tempo detto del “Campaccio” (vedi Via Canzone del Piave per una maggiore descrizione). Un tempo questo era l’unico accesso dei ragazzi del quartiere al campo di calcio, ora scomparso. Tutt’ora è il principale accesso soprattutto per coloro che portano i propri cani al parco.