Via dei Radiotelegrafisti collega idealmente Via dei Corazzieri con la metro Laurentina, ma solo per i pedoni, in quanto termina con una breve scala.
La strada è prevalentemente residenziale, ma ha anche qualche attività commerciale ed artigianale.


La strada, come molte altre del quartiere, deve il nome alla vicinanza con la Città Militare della Cecchignola. I radiotelegrafisti nacquero nel 1895 con la creazione del Reggimento Genio Telegrafisti, ma il nome “moderno” lo assunsero a partire dal 1906 con la costituzione del 3° Reggimento Radiotelegrafisti (in seguito ovviamente all’invenzione della radio), che diventerà autonomo a partire dal 1918.
Attualmente i radiotelegrafisti incorporati nell’Esercito Italiano operano anche in tutte le missioni all’estero e nell’operazione “strade sicure”.
Storia

Via dei Radiotelegrafisti nacque a fine Anni ’50 come deviazione verso la metropolitana di Via dei Corazzieri, ma giungeva poco oltre l’incrocio con Via Lorenzoni, come si può chiaramente vedere dalla mappa del 1961.

In realtà l’area di Via dei Radiotelegrafisti era abitata sin dall’antichità, e ne sono testimonianza due sarcofagi del III sec. d.C. ritrovati in occasione della realizzazione della centrale elettrica nel 1926 proprio in questa zona e di cui uno finito poi curiosamente in Germania.
In ogni caso, nel corso degli Anni ’60 la strada fu prolungata verso la metropolitana, fiancheggiando il alto posteriore della “centrale elettrica” Laurentina, con la realizzazione di palazzine residenziali.
L’ultimo intervento sarebbe stato la costruzione della scaletta alla fine della strada che consentiva l’accesso alla sottostante Via del Fenilone (oggi Via De Suppè).
Via dei Radiotelegrafisti entra nella “cronaca” nel novembre 2008 quando circa 120 famiglie per un totale di circa 350 persone occuparono lo stabile gestito dalla Cotral (e quindi di proprietà della Regione Lazio), ma da tempo inutilizzato. Le suddette famiglie erano state “indirizzate” là dopo che lo stabile dove si trovavano precedentemente a Monteverde era stato sgomberato.
Immediata la rivolta dei residenti preoccupati non solo per la sicurezza personale, ma anche perché erano palesemente assenti tutte le norme di sicurezza ambientale (numeri eccessivi, bombole di gas messe sui balconi, ecc.).
Dopo un’infuocata assemblea nella Biblioteca Sammarco e l’intervento di diversi politici locali sembrava che l’occupazione sarebbe terminata presto.
In realtà sono ancora tutti là dopo quasi 20 anni (anche se va detto non ci sono mai stati problemi di ordine pubblico).

Nel marzo 2010, dopo anni di assoluto abbandono, la vecchia “centrale” elettrica prospicente Via dei Radiotelegrafisti (risalente addirittura al 1926) veniva abbattuta, lasciando solamente la parte nuova sulla Via Laurentina.
Una proposta dell’Ass. Gentes di trasformare l’area in parco non era stata accolta e al momento sembrava che sull’area sarebbe stata costruito un albergo oppure un ennesimo centro commerciale. In realtà, a oltre 15 anni di distanza è rimasto tutto ancora così.


Descrizione
Via dei Radiotelegrafisti inizia da Via dei Corazzieri e nel primo tratto è affiancata esclusivamente da condomini, alcuni anche abbastanza lussuosi.

Dopo l’incrocio con Via Lorenzoni, con l’inizio della discesa, vi sono alcuni esercizi commerciali sul lato sinistro (vedi foto iniziale), e un paio anche sul lato destro.
La strada però mantiene la sua caratteristica prevalentemente residenziale.
Più avanti sulla sinistra, sotto un alto muro di recinzione, si trova la vecchia centrale elettrica, risalente al 1926, e al momento abbandonata (la nuova centrale occupa il lato accanto a Via Laurentina).
Sulla destra, tra le palazzine residenziali, il palazzo ex Cotral (e precedentemente della Stefer) occupato nel 2008 e mai più liberato.
Accanto è anche presente una piccola scala che porta al grande parcheggio sovrastante (che era gestito dalla Cotral e attualmente è in stato di abbandono).
Infine la strada termina, ma è presente una scala che conduce alla sottostante Via de Suppè e da lì alla metropolitana Laurentina.

L’area della scaletta è stata oggetto negli ultimi anni di una piccola manutenzione da parte di un gruppetto di volontari, in assenza di qualsivoglia intervento da parte del Comune.
Le foto sono dell’intervento del novembre 2023:





