Via Fratelli Reiss Romoli collega l’asse principale di Viale Sinigaglia con le vie parallele adiacenti ed esisteva dalla fine degli Anni ’50 come collegamento tra Via Cippico, dove nacquero le prime palazzine “nuove” del quartiere, e Via dei Granatieri, dove sorsero le prime strutture artigianali. È una delle poche strade di cui abbiamo immagini della sua inaugurazione ufficiale.

La strada ebbe il suo nome dai fratelli Giorgio e Guglielmo Reiss Romoli, patrioti triestini, entrambi arruolatisi volontari nell’esercito italiano durante la Prima Guerra Mondiale (dove Giorgio conobbe la morte).
Storia
Fino alla seconda metà degli Anni ’50 Via Fratelli Reiss Romoli non esisteva, e il punto in cui la strada oggi incrocia Viale Sinigaglia era posta una fontana. Con l’abbattimento dei primi padiglioni sul Viale, la strada prese forma come prolungamento di Via Bacci e collegamento di Viale Sinigaglia e, sull’altro lato, come collegamento con Via dei Granatieri e le “Fabbriche” là collocate.
In questa fase la strada non aveva un nome autonomo ed era semplicemente il prolungamento di Via Icilio Bacci.
Fino al 1966 l’aspetto della strada era simile a quello attuale, eccetto che per l’assenza delle cosiddette “case degli africani” costruite a partire da quell’anno, come si può vedere in questa foto scattata durante la grande nevicata del 1965:

L’inaugurazione “ufficiale” con la denominazione di Via F.lli Reiss Romoli avvenne solo nel 1966, alla presenza delle Forze armate della Città Militare e delle bambine della Casa della Bambina.



Da questo momento in poi la strada non avrebbe più modificato il suo aspetto, se non per piccoli cambiamenti relativi all’uso di alcuni ambienti, in particolare, quella che oggi è la biblioteca parrocchiale era negli Anni ’60 e ’70 la grande sala per il catechismo.
Nella foto del 1969 si vedono i bambini che escono per la breve processione in occasione della Comunione
[tra gli altri, nella foto si vedono Paola e Bruna Schürzel, Giorgio Marsan, Angelo Budicin, Fabio Nouglian, Giuseppe Turrisi]
Descrizione
Via Fratelli Reiss Romoli parte da Via Cippico e sale fino all’incrocio con Viale Sinigaglia per poi scendere sull’altro lato fino a Via dei Granatieri ed è attualmente senso unico in questa direzione.

Nel primo tratto ha un punto significativo in corrispondenza con il civico 19 dove, nel sottoscala si colloca la sede dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia.
La sede era negli Anni ’60 una dependance dell’Ufficio d’igiene e vi si tenevano le vaccinazioni dei bambini. Dopo lo scioglimento dell’Opera Assistenza Profughi, la Regione Lazio è diventata proprietaria dei locali che successivamente ha dato in uso al Comitato di Roma della suddetta A.N.V.G.D.
La sede è condivisa anche dall’Associazione Gentes e dall’Ass. Triestini e Goriziani in Roma.
DESCRIZIONE SEDE

Sul lato opposto, sulla sinistra, salendo per una scalinata, si colloca l’ingresso della Biblioteca parrocchiale (sino a poco tempo fa “Biblioteca Sammarco”), sorta una trentina d’anni fa nell’ambiente che precedentemente era una sala per il catechismo.
STORIA DESCRIZIONE

Subito dopo, al piano inferiore, si colloca la Sala Kolbe, che ospita anche il centro ascolto.
Essendo anche dotato di un giardino, la sala in passato è spesso stata utilizzata per feste e anche per il Grest.
Il tratto finale della strada è in forte discesa fino ad incrociare Via dei Granatieri:
