Via Antonio Cippico

Via Antonio Cippico fu la seconda strada ad essere realizzata nel quartiere quando, agli inizi degli Anni ’50, si rese necessario ampliare le abitazioni per il sopraggiungere di ulteriori profughi dall’Istria e dalla Dalmazia.
Ha un andamento particolare, perché nel primo tratto è parallela al Viale Sinigaglia, ma poi curva e gira dietro ai giardini pubblici della Piazza Giuliani e Dalmati.

La strada deve il suo nome ad Antonio Cippico (Zara -Roma 1935), politico dalmata, irredentista e senatore del Regno.

Il 30 giugno 1951, secondo il grande progetto approvato l’anno precedente, veniva posta simbolicamente (infatti i lavori iniziarono l’anno seguente) la prima pietra della prima casa al di fuori del vecchio Villaggio Operaio: si trattava delle case arancioni ancora ancora esistenti su Via Cippico. Le case furono costruite con i fondi della Legge per i Senzatetto molto rapidamente (anche con fondi internazionali), tant’è che già nel 1953 i lavori si potevano dire conclusi.

ALTRO

Sul muro esterno di una delle “storiche” case arancioni è posta una targa che ricorda che in quella casa visse morì il sen. Antonio Tacconi da Spalato.