Il Quartiere ad inizio Anni ’60

Il 13 settembre 1961 nasce il “Quartiere XXXI Giuliano-Dalmata” che comprende un’area ben più ampia di quella che viene normalmente definita oggi (ma anche all’epoca) “Giuliano-Dalmata. I suoi limiti ufficiali sono infatti Via Laurentina, Via di Vigna Murata, Via Ardeatina e il Grande Raccordo Anulare (all’epoca in costruzione), ma nel 1961 tutto questo territorio era in gran parte ancora campagna.

Questa mappa dell’epoca mostra i limiti del Quartiere Giuliano-Dalmata, ma il “vero” quartiere è collocato nell’angolo in basso a sinistra, come si vede meglio nella mappa successiva (che è il dettaglio di questa)

Qui si nota come, oltre allo storico Villaggio Giuliano (dove ci sono alcune imprecisioni), compaiano: Via dei Corazzieri e la parallela Via Lorenzoni collegate tra loro dall’inizio di Via dei Radiotelegrafisti (che però finisce subito); più a sinistra, il tronco di Via del Fenilone (che oggi è Via de Suppè) e poi la stradina di accesso alla metro (“Via della Stazione Laurentina”); Via dei Corazzieri termina all’incrocio con Via Divisione Torino [nella prima mappa qualcuno ha poi disegnato un suo prolungamento assieme a Via dei Guastatori, ma sono aggiunte successive]; la stessa Via Divisione Torino si congiunge più avanti con Via Canzone del Piave e poi finisce poco più avanti nel nulla (Via Matteo Bartoli è molto al di là da venire); oltre Via dei Granatieri è segnata tratteggiata a metà (quindi ancora da realizzare) Via degli Artificieri, e la stessa Via Canzone del Piave è prevista fino a Via dei Genieri (ma non si farà mai), mentre non esiste ancora Via F.lli Laurana; in alto si vede Via Colle della Strega (oggi la fine di Via dei Corazzieri) che parte da Via di Vigna Murata, scavalca il Fosso della Cecchignola (che arriva fino quasi alla Via Laurentina) e si esaurisce poi alle Galere (non rappresentate), ma che in realtà si ricongiungeva a Via Divisione Torino (con il piccolo tratto che ancora porta questo nome).